Multe fino a 500 EURO per i ciclisti che non procederanno in FILA INDIANA su strada.

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Sono uno degli incubi peggiori degli automobilisti, soprattutto sulle strade extraurbane, ma questa volta potrebbe essere davvero la volta buona per porre termine a questo fastidioso fenomeno. Stiamo parlando dei ciclisti che si ostinano a pedalare le loro biciclette in gruppi numerosi procedendo, piuttosto che in fila indiana, secondo l’assoluta casualità, arrivando spesso ad occupare intere corsie, intralciando il traffico.

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È in fase di delibera alle camere, infatti, un decreto legge che prevede multe salate per i ciclisti che non si trovano sul margine esterno della loro corsia. La multa commutata sarà di un importo compreso tra 50 e 500 €. Il motivo di cifre così alte è perché il ciclista rischia anche la sua stessa incolumità, ma a volte non se ne rende conto.
Effettivamente non si capisce il perché alcuni ciclisti hanno questa pessima abitudine di pedalare in mezzo alla strada, costringendo i conducenti dei veicoli bloccati a strombazzare a tutto volume con i clacson. Questo fenomeno è così diffuso che è avvertito come un vero e proprio disagio dagli automobilisti, che ormai sanno già che prima o poi si troveranno un gruppo di ciclisti davanti. La speranza, adesso, è che questa nuova legge possa fungere da deterrente nei confronti di questi “intralciatori” incalliti, facendogli capire una volta per tutte che non sono loro i padroni della strada.
Già in altre parti del mondo sono state approvate leggi che impediscono cattive condotte stradali da parte dei ciclisti, ad esempio negli Stati Uniti e in Russia.

In Cina, dove fino a qualche anno fa la bicicletta era più usata della stessa automobile, sono previste pene anche corporali, per non parlare della Corea del Nord, dove il ciclista si potrebbe pentire amaramente di un suo gesto sconsiderato. L’Italia si limiterebbe, ovviamente, a mettere delle multe.
Quando la legge sarà attiva a tutti gli effetti gli automobilisti potranno tirare un bel sospiro di sollievo e sperare di avere, finalmente, la strada un po’ più libera.

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