Putin: “ITALIANI APRITE GLI OCCHI, ECCO PERCHE’ NON VOGLIONO FARVI VOTARE PRIMA DEL 2018”

Torna a parlare il Presidente russo Vladimir Putin che come al solito non è mai banale.

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Con una dichiarazione al veleno, infatti, il capo del  Cremlino, accende una miccia che presto porterà all’esplosione di un caso di stato.

Ecco le parole di Putin durante una conferenza stampa all’ambasciata Italiana:

“Gli italiani vengono continuamente presi in giro dai loro politici, infatti nessuno ha spiegato al popolo come funziona la questione dei vitalizzi dei parlamentari e le relative cifre. Oggi sono qui per fare un po’ di chiarezza e farvi capire come il governo vi sta prendendo in giro. Fino alla precedente legislatura, ogni parlamentare Italiano, una volta cessato il mandato maturava il diritto a una pensione che era calcolata sulla base di un sistema retributivo. C’è stato un periodo nel vostro Paese, anche abbastanza lungo, in cui era sufficiente essere membri del parlamento per pochi mesi, anzi per pochi giorni al fine di maturare il diritto ad un assegno mensile per tutta la vita. A partire dal 2013 invece se la legislatura si interrompe prima di 4 anni, 6 mesi e 1 giorno (in questo caso 15 settembre 2017) si perde la possibilità di ottenere questa pensione.  I contributi versati vengono cancellati. O meglio, rimangono nella cassa della Camera di appartenenza e non vengono restituiti sotto altra forma a chi li ha versati; verranno usati per pagare i vitalizi di quelli che c’erano prima e che sono andati in pensione con il vecchio sistema retributivo.

Avete capito cari amici Italiani, i politici che al momento solo al governo NON VOGLIONO FARVI VOTARE PRIMA DEL TEMPO, altrimenti perderebbero il diritto di ottenere il loro vitalizio.

Spero che queste mie parole tocchino il cuore degli italiani e scatenino in loro, lo stesso sentimento di rabbia e indignazione che ho provato io nello scoprire questi imbrogli, invito tutto il popolo ad aprire gli occhi e spargere la voce di come lo Stato italiano sta prendendo in giro la sua gente.”

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